Ecobonus

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Beneficiari e validità del Superbonus

La revisione del Decreto apre il superbonus alle seconde case perché ammette la possibilità ad un singolo proprietario di detrarre interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici o su un massimo di due unità.

 I beneficiari del Superbonus indicati ai commi 9 e 10 dell’Art.119 diventano quindi:

  • Condomini
  • Persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa per lavori eseguiti sulle parti comuni, per la messa in sicurezza sismica, per l’installazione di colonnine di ricarica e di pannelli fotovoltaici. Nel caso di interventi di miglioramento energetico (commi 1-2-3 del Decreto) eseguiti da persone fisiche su singole unità immobiliari, è possibile ottenere la detrazione per un massimo di due unità immobiliari per richiedente.
  • IACP, Istituti Autonomi Case Popolari.
  • Cooperative abitative
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale.
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Il Superbonus 110% non è applicabile per gli edifici e le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali

  • A/1: abitazioni di tipo signorile
  • A/8: abitazioni in ville
  • A/9: castelli

Il Superbonus del 110 % si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e si configura come una detrazione IRPEF o IRES calcolata in 5 quote annuali.

Per gli Istituti Autonomi Case Popolari è possibile ottenere il beneficio fiscale anche per le spese documentate nei sei mesi successivi, ovvero dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022
tabella

Superbonus: beneficiari dei lavori, cessione del credito e sconto in fattura per il miglioramento energetico e sismico degli edifici.

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Interventi principali per il Superbonus energetico

Il comma 1 definisce gli interventi principali: è necessario infatti eseguire almeno uno di questi lavori per ottenere l’incentivo 110%. La conversione in Legge ammette le coperture, i collettori solari, la biomassa e introduce le singole unità immobiliari funzionalmente indipendenti e dotate di ingressi autonomi, come ad esempio le villette a schiera. Gli interventi principali diventano:

  1. Isolamento delle strutture opache verticali, orizzontali e inclinate per almeno il 25% della superficie disperdente dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendente e con accesso autonomo dall’esterno.
  2. Modifiche alle parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati di tipo:
    1. Caldaia a condensazione con efficienza pari ad almeno la classe A
    2. Pompe di calore (anche ibride o geotermiche), anche abbinata a fotovoltaico
    3. Microcogeneratori
    4. Impianti a collettori solari
    5. Teleriscaldamento*
  3. interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con:
    1. Caldaia a condensazione con efficienza almeno in classe A
    2. Pompe di calore (anche ibride o geotermiche), anche abbinata a fotovoltaico
    3. Microcogeneratori
    4. Impianti a collettori solari
    5. Biomasse*
    6. Teleriscaldamento*

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Superbonus e interventi di messa in sicurezza sismica

Il comma 4 è dedicato al Sismabonus che passa al 110% per interventi di messa in sicurezza sismica di edifici al di fuori della zona sismica 4. Il limite di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare e gli interventi ammessi sono:

  • la mitigazione del rischio sismico, senza il miglioramento della Classe di Rischio Sismico;
  • la riduzione del Rischio Sismico con il passaggio di una Classe di Rischio, valutazione attuabile anche con il metodo semplificato e interventi locali sulle strutture;
  • la riduzione del Rischio Sismico con il passaggio di almeno due Classi di Rischio, valutazione attuabile con il metodo convenzionale;
  • la demolizione e ricostruzione di interi edifici e allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente.

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Fotovoltaico e colonnine di ricarica

I commi 5, 6, 7 e 8 presentano la detrazione al 110% per l’installazione di pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. In entrambi i casi si tratta di lavori subordinati che devono essere eseguiti insieme ad uno dei principali indicati al comma 1. Il limite di spesa per l’impianto fotovoltaico è fissato in 2400 € per ogni kW di potenza prodotto con limite massimo a 48 mila euro, non cumulabile con altri sistemi di incentivazione come lo scambio sul posto.

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