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Contabilizzazione del calore in condominio

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Posted on febbraio 19, 2016

Partiamo dalla normativa. Sono 3 i testi che regolano e sanciscono l’obbligatorietà della contabilizzazione del calore nei condomini: la Direttiva 2012/27/UE, il Decreto n°59 del 2009 del Presidente della Repubblica e il Decreto Legislativo n°102 di Luglio del 2014.

Il termine da rispettare è quello del 30 Giugno 2017.

Scopriamo quindi le tempistiche e i costi per l’installazione della contabilizzazione del calore e delle procedure condominiali da rispettare regolate dalla legge.

Contabilizzazione del calore in condominio: quanto tempo avete ancora?

Chiariamo subito una cosa fondamentale: i condomini soggetti all’obbligo di legge sono quelli dotati di più appartamenti serviti da una caldaia centrale e costruiti intorno agli anni ’80 con criteri totalmente lontani dai concetti di “risparmio energetico” che oggi intendiamo.

In realtà, considerando che l’installazione della contabilizzazione del calore in condominio deve avvenire con l’impianto di riscaldamento totalmente fermo, terminata la stagione invernale, avrete solo poco tempo per  adempiere agli obblighi di legge, pena una multa che può variare dai 500 ai 2.500€ (a discrezione delle singole Regioni).

L’adeguamento di tutti gli impianti non sarà, purtroppo, una passeggiata, neanche per i professionisti più esperti.

Nel 90-95% dei casi la contabilizzazione dovrà essere seguita anche dall’installazione di ripartitori termici che calcolino il consumo specifico di ogni appartamento.

Inoltre si dovrà mettere mano ad impianti vecchi, effettuare pulizie delle tubazioni, riparazioni ed adeguamenti che allungheranno i normali tempi di installazione.

Il nostro consiglio quindi, per non rischiare ritardi e sanzioni, è di chiedere del tuo amministratore di condominio o, se non ne hai uno, di contattare ditte specializzate per farti fare delle quotazioni per l’installazione.

Le procedure condominiali e le nuove regole di maggioranza

La procedura per la delibera dei lavori inizia con la redazione del progetto per la ripartizione tramite l’iniziativa e la selezione dei preventivi dell’amministratore del condominio: senza presentare quest’ultimo all’assemblea condominiale la contabilizzazione del calore non potrà mai essere deliberata.

Successivamente si procede alla presentazione del progetto di contabilizzazione del calore in assemblea condominiale. La legge, solo ed esclusivamente per decidere sui sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, prevede che il progetto possa essere deliberato con la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentati dagli intervenuti in assemblea, senza tenere conto del numero complessivo dei condomini.

Quanto costa la contabilizzazione

La contabilizzazione del calore in condominio costa dai 100 ai 125€  a radiatore, più un costo di gestione intorno ai 5€ derivante dalla lettura degli effettivi consumi. A questo punto la domanda che sorge spontanea è: Questo investimento avrà un ritorno? In altre parole, potrò risparmiare con la contabilizzazione del calore?

da una ricerca condotta dall’ANCCA (Associazione Nazionale Contabilizzazione Calore e Acqua e consegnata al Senato), potrai risparmiare il 20% sui consumi termici.

Addirittura, se la vecchia caldaia a gasolio viene sostituita con una
più moderna (a condensazione), il risparmio per appartamento può toccare il 40% (e al tempo stesso si può usufruire della detrazione fiscale del 65% valida, salvo proroghe, fino al 2016).

La ricerca ANCCA

La contabilizzazione del calore, oltre a permettere una gestione autonoma e più efficiente del riscaldamento condominiale, ti permetterà di risparmiare un bel po’ sulla bolletta del riscaldamento.

A confermare questa ipotesi è una ricerca svolta dall’ANCCA (Associazione Nazionale Contabilizzazione Calore e Acqua) che ha dimostrato come, applicando i metodi di contabilizzazione diretta e indiretta nei condomini, potrai risparmiare quasi il 20% rispetto ad un appartamento senza sistema di termoregolazione.

Nel 2013 l’ANCCA ha svolto diversi test per verificare se il sistema di contabilizzazione e termoregolazione garantisca un effettivo risparmio in bolletta ai condomini e un uso più efficiente del riscaldamento.

La ricerca è stata svolta in un appartamento di media grandezza situato in Via Grandi a Segrate (MI), con 5 radiatori:

  • nella stagione 2011-2012: il proprietario dell’appartamento ha speso 1040 €;
  • nella stagione 2012-2013: la spesa si è ridotta a €843 dopo aver realizzato l’impianto di contabilizzazione e termoregolazione;
  • il risparmio netto è stato di 197 €, considerando anche l’aumento del prezzo del metano del periodo preso in considerazione (da 0,85 €/mc a 0,92 €/mc);

Valutando in circa 600€ l’investimento necessario per contabilizzare e termoregolare l’appartamento di medie dimensioni (e che l’investimento è detraibile fiscalmente al 65%), in poco meno più di un anno si ha già un beneficio netto.

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